
Uno degli adempimenti più spesso dimenticati dai proprietari che gestiscono affitti brevi in autonomia è la comunicazione delle generalità degli ospiti alla Questura. Si tratta di un obbligo di legge — non una formalità opzionale — e la sua omissione comporta sanzioni penali, oltre che amministrative.
L'obbligo di legge: cosa dice la normativa
Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) stabilisce che chiunque ceda in uso un immobile a titolo oneroso è obbligato a comunicare alle autorità di pubblica sicurezza le generalità di ogni ospite entro 24 ore dall'arrivo. L'obbligo vale per affitti brevi, B&B, case vacanze e qualsiasi altra forma di locazione turistica, indipendentemente dalla durata del soggiorno.
Come funziona il Portale Alloggiati Web
La comunicazione avviene tramite il Portale Alloggiati Web della Polizia di Stato (alloggiatiweb.poliziadistato.it). Il gestore deve: registrarsi al portale (richiede l'autorizzazione della Questura territorialmente competente, che rilascia le credenziali di accesso); inserire i dati di ogni ospite (nome, cognome, data e luogo di nascita, nazionalità, tipo e numero di documento) entro 24 ore dall'arrivo; conservare il registro delle presenze per almeno 5 anni. La procedura va ripetuta per ogni ospite di ogni soggiorno — potenzialmente centinaia di comunicazioni all'anno per chi gestisce più immobili ad alto tasso di occupazione.
Sanzioni per la mancata comunicazione
La mancata comunicazione alla Questura è un reato contravvenzionale punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 206 euro per singola violazione. Può sembrare una cifra modesta, ma ogni ospite non comunicato è una violazione separata: chi gestisce 200 soggiorni l'anno e non comunica nessuno è teoricamente esposto a 200 violazioni.
Come funziona il Portale Alloggiati Web per gli affitti brevi
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